Veneto in crisi, disoccupazione giovanile al 19%


bruciate migliaia di piccole imprese e una quota altissima di posti di lavoro negli ultimi 2 anni

LUNEDI' 08 NOVEMBRE 2010 - rassegna.it


"La crisi sta spazzando il modello veneto, ma nessuno sembra accorgersene e anziché fare il necessario il salto di qualità il sistema sembra ingessato, capace solo di puntare ad una competizione di basso profilo, con un tasso di precarizzazione del lavoro salito alle stelle e l’affacciarsi di nuove sacche di irregolarità". Lo scrive in una nota la Cgil regionale. "Negli ultimi due anni si sono bruciate migliaia di piccole imprese e una quota altissima di posti di lavoro. La ripresina - aggiunge il sindacato - ha portato un’ulteriore destrutturazione dell’occupazione e anziché segnare un punto di avvio verso le nuove frontiere della competitività si rivela debole e vede il Veneto porsi al traino delle regioni più forti piuttosto che esprimere una propria autonoma capacità di sviluppo".

La Cgil regionale ne parlerà mercoledì 10 novembre con i propri quadri e delegati in un’assemblea a Verona (ore 9,30, sala della Gran Guardia in piazza Bra) alla presenza della segretaria generale della confederazione, Susanna Camusso. “Ci rivolgiamo – dice il segretario della Cgil Veneta, Emilio Viafora – alle istituzioni, alle imprese e alle altre associazioni sindacali e di categoria perché vengano al più presto messi a punto alcuni obiettivi prioritari che impegnino tutti". Alla Regione, che sta varando il bilancio e con cui è aperto un confronto, la Cgil chiede una particolare attenzione alla qualità del lavoro anche attraverso l’immediata disponibilità di risorse per la stabilizzazione oltre che con opportuni interventi sul piano legislativo. "L’alternativa - conclude Viafora - è chiudere le strade ai giovani che stanno scontando un tasso di disoccupazione balzato in regione al 19%".