Trasporti: presidio davanti alla Provincia


10 febbraio 2011
Trasporti SCIOPERO
regionale del comparto


MARTEDI' 01 FEBBRAIO 2010 - Corriere delle Alpi

di Paola Dall'Anese
BELLUNO. «Vista la continua assenza della Provincia sul tema del trasporto, su cui abbiamo chiesto incontri senza risultato, abbiamo deciso di organizzare un presidio davanti a palazzo Piloni il 10 febbraio, giorno in cui è indetto lo sciopero regionale del comparto». Il segretario della Cgil di Belluno, Renato Bressan torna all'attacco sul futuro dei trasporti e se la prende con la giunta Bottacin «che malgrado le richieste di incontro inviate dai sindacati insieme con le categorie economiche, non ci ha nemmeno degnato di una risposta». «Due volte», continua Bressan, «abbiamo chiesto un confronto, anche dopo il documento che l'anno scorso è stato sottoscritto da tutte le parti sociali sulla questione dei bandi al trasporto pubblico che, entro giugno anche palazzo Piloni dovrà pubblicare. Ma non abbiamo visto nulla. Intanto però si continua a parlare di tagli ai servizi, tagli che vengono decisi a Roma, poi in Regione e alla fine vengono ratificati dai notai rappresentati da chi siede in Provincia e che sono dello stesso partito di chi governa l'Italia e Venezia». E l'occasione dello sciopero di quattro ore del comparto, deciso unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporto per il 10 febbraio, diventerà quindi il momento in cui, in un territorio periferico come quello bellunese, i sindacati faranno sentire la propria voce davanti al palazzo di chi, come loro dicono, «è deputato a gestire questa partita». «Vedremo se presidiando palazzo Piloni la giunta Bottacin si degnerà di parlarci, perchè qui, se non se ne sono accorti, ci stanno portando via il territorio». La Cisl. A portare avanti la battaglia per un trasporto equo e degno di una provincia difficile come quella montana, c'è anche la Cisl. «Se taglieranno i servizi come si muoveranno i bellunesi? Questo dovranno dircelo i politici, visto che sono loro che devono decidere. La speranza è che la Provincia, come ha dichiarato il presidente Bottacin, si faccia interprete delle richieste del territorio a Venezia, portando avanti anche la domanda di una distribuzione più equa delle risorse», dice Anna Orsini segretaria provinciale che sottolinea come in effetti, «dopo l'ultimo incontro a palazzo Piloni dell'estate scorsa, quando si profilavano i tagli al comparto, noi sono siamo più stati convocati, eppure di problemi ce ne sono parecchi. Credo che il confronto che finora si è sviluppato con l'ente Provincia non sia sufficiente». La Uil. Pronta alla mobilitazione anche la Uil trasporti, con il segretario Patrizio Castiglia. «Manca un tavolo di confronto anche per un settore particolare come quello della ferrovia», lamenta Castiglia che auspica che, quando ci sarà l'incontro "fatidico" con palazzo Piloni, «saranno convocati non solo il sindacato, ma anche i sindaci, i consumatori, le associazioni dei pendolari, perchè il problema riguarda tutti».