Intese Luxottica al sicuro dagli effetti della riforma

 

AGORDO. Gli accordi innovativi raggiunti negli ultimi tempi da Luxottica e dai sindacati saranno in grado di “reggere” anche davanti agli scenari che si stanno delineando con la riforma del lavoro...

 

 

GIOVEDI' 22 MARZO 2012 - Corriere delle Alpi

 

AGORDO. Gli accordi innovativi raggiunti negli ultimi tempi da Luxottica e dai sindacati saranno in grado di “reggere” anche davanti agli scenari che si stanno delineando con la riforma del lavoro portata avanti dal governo Monti. A sostenerlo sono gli stessi sindacati, sottolineando di fatto come la contrattazione in Luxottica abbia fatto scuola.

Mentre a Roma, infatti, sono ore febbrili per la riforma del lavoro, in particolare per il futuro dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, in Veneto da tempo si sono sperimentate e chiuse, come proprio alla Luxottica, contrattazioni di secondo livello “evolute” che mettono d’accordo proprietà, sindacati e lavoratori.

Accordi che non subiranno ripercussioni di fatto dalla piega della trattativa in corso per la riforma del mercato del lavoro. Ad escluderlo sono gli stessi sindacati con riferimento a modelli di accordi raggiunti negli ultimi anni in grandi realtà industriali.

Alla Luxottica sono state recentemente adottate con successo formule di flessibilità su base volontaria e di”welfare aziendale” in seguito riprese, a vari livelli, da imprese del territorio di varie dimensioni.

«Assolutamente non intravediamo alcun rischio di interferenza - spiega Giuseppe Colferai, della Filtea Cgil di Belluno - almeno per ora. Se qualche effetto delle riforme ci potrà essere in proiezione è presto per dirlo. In ogni caso non è mai stata avvertita la necessità di affrontare l’argomento».

Gli esperimenti avviati in Luxottica a partire dall’inizio dello scorso decennio hanno riguardato più aspetti dell’organizzazione interna del lavoro, dalla modulazione degli orari e dei turni attraverso un sistema simile a quello della “banca delle ore” fino a forme estremamente innovative come la possibilità di convertire le retribuzioni collegate alla contrattazione integrativa in benefit di altra natura. Come, ad esempio, bonus per l’acquisto di libri scolastici, contributi per l’assistenza familiare o per servizi di mobilità e trasporto fino alle prestazioni sanitarie specialistiche.

Ma oltre a Luxottica, è un po’ tutto il modello Veneto a distiungersi. Il tema del “welfare aziendale”, così, è stato recentemente ripreso, ma in termini di progetto di sistema, anche da Unindustria Treviso, associazione che lo scorso anno sottoscrisse un’intesa con i sindacati per introdurre una forma di contrattazione territoriale che fosse fruibile anche dalle piccole aziende prive di un sistema di relazioni sindacali.

 

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