Guerra: Luxottica crescerà anche grazie alla ripresa degli Stati Uniti

Luxottica chiude il 2009 con un utile netto in calo del 17% a circa 315 milioni di euro ma aumenta il dividendo del 59% a quota 0,35 euro per azione


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EDI' 01 MARZO 2010 - News Belluno.it

BELLUNO - Luxottica chiude il 2009 con un utile netto in calo del 17% a circa 315 milioni di euro ma aumenta il dividendo del 59% a quota 0,35 euro per azione. Il fatturato 2009 si � attestato a 5,094 miliardi (-2,1%). "Riteniamo opportuno condividere con tutti gli azionisti i positivi risultati del 2009, ottenuti in un contesto difficile - commenta l'amministratore delegato Andrea Guerra - Un pay out di circa il 50% rappresenta un passo importante verso la 'normalit�' per Luxottica". "I risultati conseguiti nel 2009 confermano ancora una volta la validit� del nostro modello di business integrato, grazie al quale Luxottica � stata in grado non solo di mantenere un fatturato a livelli record ma anche di generare cassa per circa 700 milioni e di conseguire un utile netto di circa 315 milioni", spiega Guerra. "I primi due mesi del nuovo anno, per quanto rappresentino un arco di tempo limitato, sono stati decisamente positivi. Notiamo che, a oggi, gli Stati Uniti mostrano un solido recupero; i Paesi emergenti sono da tempo su un percorso di nuova e stabile crescita, mentre l'Europa viaggia a velocit� diverse, con i Paesi dell'area continentale e nordica migliori dei Paesi dell'area mediterranea. Complessivamente, il 2010 � un anno in cui sar� particolarmente importante riuscire a cogliere le opportunit� con velocit� e flessibilit�". I risultati conseguiti nel 2009, spiega Luxottica, pongono il gruppo nelle migliori condizioni per poter avere un 2010 "normale", che per Luxottica significa crescita del fatturato 'mid single digit', incremento pi� che proporzionale della redditivit� e ulteriore riduzione della leva finanziaria. Quattro saranno i pilastri del 2010, grazie ai quali il Gruppo potr� raggiungere simili risultati: il potenziale di crescita di Oakley, l'ulteriore sviluppo nei Paesi emergenti (con particolare attenzione a Brasile, Cina, India), la crescita negli Stati Uniti e la flessibilit�, con una continua attenzione allo stato patrimoniale e alla generazione di cassa.