17 marzo? Fanno la festa ai lavoratori


La truffa del 17 marzo: l’Italia Unita contro i lavoratori



GIOVEDI' 10 MARZO 2010 - nostro articolo

Sono ancora fresche le violente polemiche che hanno caratterizzato l’istituzione “una tantum” della celebrazione per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con la Confindustria che menava scandalo per i cinque o sei miliardi di euro di costi per le aziende, costrette a retribuire una giornata di lavoro senza produzione, la delegazione ministeriale della Lega Nord che rifiutava di appoggiare la decisione in consiglio dei ministri e il governo, infine, che stabiliva per decreto che il 17 marzo sarebbe stato Festa Nazionale, o meglio,  FESTA NAZIONALE A COSTO ZERO:


“Al fine di evitare nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia”


A COSTO ZERO per la finanza pubblica e per le imprese naturalmente, perché il lavoratore ce ne rimette di tasca propria: in termini di tempo, se gli fregano un permesso di 8 ore, in termini di soldi se ‘smonetizzano’ altre festività!


I padroni ringraziano.

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